Se la scala maggiore è la scala “felice”, la scala minore è la sua controparte malinconica, intensa, profonda.
Usata in tantissime canzoni pop, rock, blues e jazz, la scala minore ha un suono più emotivo, a volte anche misterioso o drammatico.
Come si costruisce?
Anche la scala minore segue uno schema fisso di toni e semitoni, diverso da quello della maggiore.
Schema della scala minore naturale:
W- H – W – W – H – W – W
Se partiamo da A (La) otteniamo:
A – B – C – D – E – F – G – A
Questa è la scala di A minor (La minore).
Curiosità: usa esattamente le stesse note della scala di C major, ma partendo da un punto diverso. Si dice che A minor è la relativa minore di C major. Approfondiremo meglio questo concetto nella sezione sui modi.
I gradi della scala minore (in A minor)
| Grado | Nome del grado | Nota |
|---|---|---|
| I | Tonic | A |
| II | Supertonic | B |
| III | Mediant | C |
| IV | Subdominant | D |
| V | Dominant | E |
| VI | Submediant | F |
| VII | Subtonic | G |
Nella scala minore naturale, il settimo grado è detto subtonic perché non si trova a un semitono dalla tonica, come nella maggiore (dove si chiama leading tone).
Perché studiarla?
- È perfetta per melodie espressive e intense
- È usatissima in blues, rock, metal, ballad e jazz