Il tempo

Il tempo in musica indica quanto velocemente o lentamente deve essere eseguito un brano. È simile al ritmo di un battito cardiaco: può essere calmo e lento, oppure veloce ed energico. Il tempo si misura in battiti per minuto (abbreviato BPM – beats per minute). Ad esempio, un tempo di 60 BPM equivale a un battito al secondo, mentre 120 BPM è il doppio più veloce.

Per capire nel concreto la differenza nei tempi potete qua ascoltare un metronomo a diverse velocità:

60 BPM
120 BPM

Per tenere il tempo in modo preciso, i musicisti spesso usano un metronomo, uno strumento che produce un clic regolare a intervalli scelti. Esistono diversi termini italiani tradizionali per indicare il tempo (come Largo, Andante, Allegro, Presto), ma oggi si usano spesso anche i BPM per maggiore chiarezza.

Conoscere il tempo di una canzone è importante non solo per suonare correttamente, ma anche per sentirne il carattere: un brano lento può risultare rilassante o malinconico, mentre uno veloce può trasmettere energia o allegria.

Bisogna comunque ricordarsi che il tempo non è un’unità “assoluta”, infatti anche una canzone a 120bpm può sembrare lenta, soprattutto se è pensata per un tempo maggiore e poi rallentata:

Master of Puppets 120bpm
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